Cinema Multisala Tirreno Cecina - il cinema "digitale" e "3D" a Cecina












Loving Vincent


Regia di Dorota KobielaHugh Welchman. Un film Da vedere 2016 con Aidan TurnerHelen McCrorySaoirse RonanDouglas BoothJerome Flynn.Cast completo Titolo originale: Loving Vincent. Genere Eventi - Gran BretagnaPolonia2016, Uscita cinema lunedì 16 ottobre 2017 distribuito da Nexo Digital.


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LOVING VINCENT - REPLICA: solo lunedì 18 dicembre al cinema
In replica in contemporanea nazionale torna al cinema "Loving Vincent", lunedì 18 dicembre 2017. I capolavori di Vincent van Gogh prendono vita al cinema!Info su www.nexodigital.it


LU 18/12     2 Spettacoli      19.00      21.00
MA 19/12    2 Spettacoli      19.00      21.00



Poveri ma Ricchissimi


Regia di Fausto Brizzi. Un film con Christian De SicaEnrico BrignanoLucia OconeBebo StortiLodovica ComelloCast completo Genere CommediaItalia2017durata 90 minuti. Uscita cinema giovedì 14 dicembre 2017 distribuito da Warner Bros Italia




































        
La famiglia Tucci scopre di non aver perso davvero tutto il proprio denaro e, rifiutandosi di pagare le tasse italiane, decide di trasformare Torresecca in un paradiso fiscale, facendo leva su una svista burocratica post Unità d'Italia. I Tucci realizzano il sogno di molti italiani: non assoggettarsi alle regole (soprattutto quelle più vessatorie) del proprio Stato di appartenenza. E poiché Torresecca è un principato a conduzione famigliare, il pater familias Danilo diventa anche Presidente del Consiglio ed emana decreti in base alle proprie convinzioni e all'estro del momento. Non tardano a presentarsi gli attriti con la madrepatria, e anche all'interno della famiglia Tucci si creano svariate scissioni, soprattutto quando Danilo scopre di avere una figlia frutto di una relazione occasionale. Riusciranno i nostri eroi a ricompattarsi secondo la formula "uno per tutti, Tucci per uno"?
Poveri ma ricchissimi è il seguito del fortunato Poveri ma ricchi, che era riuscito a "localizzare" nella provincia italiana una commedia francese campione di incassi oltralpe.
Ma come ogni seguito di un'idea non autonomamente generata, il secondo episodio tende a mostrare la corda, anche se in scrittura si sono aggiunte forze nuove (oltre al regista Fausto Brizzi e al suo storico sodale Marco Martani) e, in teoria, più innovative: il duo Fabio Guaglianone e Fabio Resinaro (già autori di Mine) al soggetto e Luca Vecchi dei The Pills alla sceneggiatura. L'ispirazione originale di trasformare la famiglia protagonista in un gruppo di coatti laziali alle prese con l'improvvisa ricchezza si trasforma in questo secondo episodio in qualcosa di molto diverso, allo stesso tempo interessante e deludente: interessante perché, ipotizzando una Brexit ciociara, mette a fuoco alcune delle assurdità della vita pubblica italiana, come l'inutile e costosa presenza dei notai. 

Deludente perché Poveri ma ricchissimi non affonda mai il colpo sul populismo e/o sul conservatorismo delle forze politiche italiane, intesi come tendenze storiche del nostro Paese (non necessariamente come caricature pre elettorali), e si muove con eccessiva cautela su un terreno che avrebbe dovuto fornire innumerevoli spunti comici e satirici. Persino l'ipotesi di un ritorno alla lira, così fortemente legata all'attualità, è mal sfruttata a scopo umoristico.
            

 

               


               
G.   14/12      1 Spettacolo                                 21.30
V.   15/12      1 Spettacolo                                 21.30 
S.    16/12      2 Spettacoli                       20.00  22.00
D.   17/12      4 Spettacoli 15.30  17.30  19.30  21.30
L.   18/12      1Spettacolo                                   21.30   
M.  19/12      RIPOSO                                      
Mc.20/12      1 Spettacolo                                  21.30           



 

Star Wars - Gli Ultimi Jedi

Regia di Rian Johnson. Un film con Mark HamillCarrie FisherAdam DriverDaisy RidleyJohn BoyegaOscar IsaacCast completo Titolo originale: Star Wars: The Last Jedi. Genere Azione - USA2017durata 152 minuti. Uscita cinema mercoledì 13 dicembre 2017 




































        
La "galassia lontana lontana", che è stata a lungo una galassia della nostalgia, si è fatta più vicina da quando la Disney ha preso in mano le redini della space opera e ne ha rilanciato la prosecuzione. Dopo Il risveglio della forza, firmato J.J. Abrams, è la volta di Star Wars: Episodio VIII - Gli ultimi Jedi, scritto e diretto da un altro regista cresciuto nel mito delle guerre stellari e dei personaggi creati da George Lucas, Rian Johnson. Il fatto che la nuova era del franchise sia affidata a questa generazione di creativi non è cosa marginale: depositari di un sapere e di un gusto maturato nell'ambito della passione, gli Abrams e i Johnson sono gli interlocutori di un pubblico che è in maggioranza composto di fan, vecchi e nuovi, dell'universo Star Wars, che ha esigenze ed aspettative, da assecondare e ribaltare. 

Johnson si rivelato dapprima nell'ambito del cinema indipendente, con un esordio piuttosto folgorante, quale è stato Brick, nel 2005.
Presentato alla Settimana Internazionale della Critica di Venezia, e uscito in sala due anni dopo, il film mise sotto gli occhi di tutti anche il talento di Joseph Gordon-Levitt, impegnato in una sorta di one-man-show interpretativo nei panni di uno studente liceale che si ritrova ad indagare su un mistero che avvolge la sua ex ragazza, dentro un pastiche hardboiled dall'ambientazione totalmente suburbana e studentesca. Qualcosa di talmente originale e insolito, che Johnson fu costretto a produrlo di tasca propria o quasi. Certi che la produzione di Episodio VIII non gli abbia riservato problemi di questo genere, ci si attende da lui uno script all'altezza della sua fama, specie in materia di dialoghi, in grado di mettere a tacere le chiacchiere saputelle e preventive della rete, luogo principe della diffusa pratica del pre-giudizio. 
Mentre il terzo capitolo della terza trilogia, fatta eccezione per il nome del regista, Colin Trevorrow, permane ancora nel più fitto segreto (e si può immaginare che sia alle prese con la gestione della prematura scomparsa di Carrie Fisher), i rumors sull'ottavo film della saga degli Skywalkers sono tanti, troppi. Per la prima volta nella storia di questo franchise, la narrazione potrebbe riprendere in continuità rispetto al punto di arresto di Episodio VII, vale a dire dal momento dell'incontro tra Rey (Daisy Ridley) e Luke (Mark Hamill), e avrà certamente a che vedere con le origini di Rey.

Macchina per produrre miti, dove l'Occidente trovava il suo altrove e il suo doppio esotico, fu un treno antimoderno alla ricerca di un Oriente mitico e immaginario. La destinazione era importante ma la prima tappa del viaggio e la sua quintessenza erano il treno stesso. L'anima dell'avventura, la sua ragione d'essere. Sorgente d'ispirazione infinita e luogo propizio alla seduzione, allo spionaggio e naturalmente all'omicidio, il treno blu e oro di Branagh deraglia nella neve, giocando con le possibilità e la poca libertà che può prendersi. Ribadendo ma insieme aggirando la costrizione che impone un treno coi suoi scompartimenti e i suoi corridoi stretti, l'autore scommette sul fuori campo, filmando dall'alto, dal basso, dall'esterno. Il piano sequenza in stazione ad esempio mostra Hercule Poirot attraversare il vagone senza interruzione fino alla sua cabina, rivelando col suo movimento e la sua durata la contiguità dello spazio.
            

 

               


              
Mc.  13/12     1 Spettacolo                                   21.30
G.    14/12     1 Spettacolo                                   21.30         
V.    15/12     1 Spettacolo                                   21.30                                  
S.     16/12     3 Spettacoli             16.00  19.00   22.00
D.    17/12     3 Spettacoli             15.30  18.30   21.30
L.    18/12     1 Spettacolo                                   21.30      
M.   19/12     1 Spettacolo                                   21.30                 
Mc. 20/12     R I P O S O                                      



Il Premio

Regia di Alessandro Gassmann. Un film con Gigi ProiettiAlessandro GassmannRocco PapaleoAnna FogliettaMatilda De AngelisCast completoGenere Commedia - Italia2017durata 100 minuti. Uscita cinema mercoledì 6 dicembre 2017 distribuito da Vision Distribution




































        
Oreste è un personal trainer con una moglie dispotica e il sogno di aprire una palestra: sogno alla cui realizzazione mancano 15mila euro. Suo padre Giovanni gli promette quella cifra in cambio di un compito preciso: accompagnarlo in automobile a Stoccolma, dove l'anziano scrittore dovrà ritirare il premio Nobel per la Letteratura. E Oreste, che non ha mai accettato denaro da suo padre e ha cercato di vivere il più possibile fuori dal suo cono d'ombra, si ritrova a trascorrere una settimana fra Italia, Austria, Germania, Danimarca e Svezia, in compagnia di Giovanni ma anche di Rinaldo, il segretario personale di papà, e Lucrezia, la sorellastra blogger che ha deciso di documentare tutta l'impresa in Rete.
Alla seconda regia di un lungometraggio di finzione dopo Razzabastarda, Alessandro Gassman decide di affrontare di petto quello che dev'essere stato uno dei temi portanti della sua esistenza: il rapporto con un padre ingombrante il cui talento e la cui notorietà erano destinati a schiacciare involontariamente quelli dei propri figli.
La progenie di Giovanni cerca di definire la propria identità per contrasto (Oreste) o per sudditanza intellettuale (Lucrezia). Ma ciò che identifica il patriarca è un istinto di verità che lo spinge a una franchezza crudele verso i figli che evidenzia la loro mediocrità. Nei panni di Giovanni c'è Gigi Proietti, che giganteggia sul film esattamente come il suo personaggio giganteggia sulla trama, perfetto nel ritratto di un uomo che ha girato il mondo e non si è negato alcuna esperienza ma ha esaurito l'ispirazione e la voglia di vivere. E Alessandro Gassman gli lascia con generosità il centro della scena, esponendo con grande coraggio la propria fragilità di figlio gravato dalla figura paterna.

Il premio mette in scena il difficile rapporto padre e figli (che nel caso di Oreste si declina anche nei confronti del proprio figlio Andrea, interpretato con grande dolcezza da Marco Zitelli, noto nel mondo musicale come Wrongonyou) e quella compulsione a piazzarsi nel centro della scena che condanna gli artisti a confinare ai margini il resto del mondo, affetti compresi. Alessandro Gassman, insieme ai cosceneggiatori Massimiliano Bruno e Valter Lupo, decide di affrontare questi due argomenti in forma di commedia senza abbandonare il lato dark, al punto che la scena madre che prelude al finale si ispira ai drammi scandinavi alla Festen più che alla commedia dell'arte italiana.
            

 

               


                                                  
Mc. 13/12     1 Spettacolo                                   21.30
G.    14/12     1 Spettacolo                                   21.30         
V.    15/12     1 Spettacolo                                   21.30                                  
S.     16/12     2 Spettacoli                        20.00   22.00
D.    17/12     2 Spettacoli                        19.30   21.30
 

Mc. 20/12      RIPOSO                 

 
    

REGOLE DELLA PRENOTAZIONE
  1. La prenotazione non vale per il giorno stesso, ma per i successivi;
  2. Si prega di stampare la mail di conferma della prenotazione, che vi arriverà via mail;
  3. Presentarsi alla cassa, almeno 20 minuti prima dell'inizio del film, presentando la mail di conferma.




Ferdinando Il Toro - 
ANTEPRIMA NAZIONALE

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 AnimazioneRatings: Kids, durata 106 min. - USA 2017. - 20th Century Fox uscita giovedì 21 dicembre 2017.




































        
Ferdinando è un magnifico toro che adora i fiori e odia combattere. È cresciuto in un allevamento di tori da corrida mas è l'unico degli ospiti a non morire dalla voglia di andare a morire nell'arena, forse perché ha visto suo padre partire e non tornare più, e qualcosa gli suggerisce che non siano sempre i tori a trionfare contro il matador. Da torellino dunque è fuggito ed è stato accolto da Nina, una bambina il cui padre alleva fiori: è il paradiso per Ferdinand, ma quando diventerà adulto un equivoco lo riporterà sulla strada della competizione. Riuscirà il gigante buono ad affermare la propria natura pacifica?
Ferdinand è la versione cinematografica del corto disneyano Ferdinando il toro, vincitore nel 1938 di un Oscar per il soggetto, a sua volta basato su La storia del toro Ferdinando di Munro Leaf del 1936.
Il regista è il brasiliano Carlos Saldanha brasiliano, già coregista di L'Era glaciale, e autore unico di Rio e Rio 2 e L'era Glaciale 2 e 3. Saldanha resta fedele alla storia originale e una certa bucolica naiveté dettata dal personaggio centrale del toro gentile, ma aggiunge alcuni tratti caratteristici del suo cinema: l'ironia, la comicità fisica, la capacità di inserire elementi di attualità pop (in una delle spassose scene di ballo c'è chi fa twerking e chi mima la Dab di Pogba), la velocità delle scene d'azione, e un certo gusto che tiene la narrazione un pelo al di qua dello stereotipo etnico (in questo caso ispanico) pur conferendogli un colore locale. 

La trama si concentra su un tema molto frequentato dal cinema di animazione recente, cioè quello di seguire la propria natura indipendentemente da cosa ne pensino gli altri, e ha anche un forte messaggio pacifista (oltre che animalista: la corrida è qui ritratta come barbarie travestita da tradizione, il mattatoio come l'incubo dei bovini), ma Saldhana si ricorda soprattutto di divertire, e crea una galleria di personaggi comici tra cui spiccano la capra Lupe, tre porcospini che paiono usciti da Mission: Impossible e tre cavalli assolutamente demenziali. L'ironia degli autori è evidente anche nella scelta del doppiatore americano di Ferdinand, il campione di wrestling John Cena. Anche il modo con cui trattano argomenti davvero delicati, come la morte di un padre e il destino delle bestie da macello, riesce ad essere garbato senza per questo negare la realtà dei fatti.
            

 

               

  S. 16/12    2 Spettacoli 16.00   18.00
  D. 17/12    2 Spettacoli 15.30   17.30 



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