Cinema Multisala Tirreno Cecina - il cinema "digitale" e "3D" a Cecina









The Circle 



































        
Da un romanzo di Dave Eggers non può nascere un film come un altro. Tale è l'originalità della penna, tale la capacità dello scrittore di adottare punti di vista assolutamente inediti sul nostro mondo e sui modi della nostra socialità, da rappresentare simultaneamente tanto una sfida, per chiunque decida di portarlo sullo schermo, che un'opportunità speciale. C'è quasi un richiamo, in fondo, che parte della pagine di Eggers e guarda in faccia il dispositivo cinematografico, regno della molteplicità dei punti di vista e del confine tra umano e non umano. Non per niente, al centro di The circle c'è un ribaltamento di prospettiva: ciò che comincia una storia di idealismo e di ambizione si trasforma in un thriller psicologico e in una riflessione da pelle d'oca sui limiti della conoscenza umana.

A raccogliere la sfida della trasposizione cinematografica è James Ponsoldt, che ha già esplorato con successo la materia letteraria contemporanea, confrontandosi che un mostro sacro della letteratura americana postmoderna quale David Foster Wallace, sebbene per il tramite di un altro personaggio e del road movie ("The end of the tour").
Ponsoldt, classe 1978, si colloca anagraficamente nella posizione ottimale per cogliere una faccia e l'altra del futuro prossimo descritto nel film, nel quale una gigantesca internet company si nutre della vita delle persone, e della protagonista in particolare, portandole ad una progressiva rinuncia della sfera privata in favore di una condivisione continua, un'esistenza in streaming, in cui la soddisfazione e la felicità sono ormai alla mercé degli altri, del numero dei loro like e retweet. 
Ma c'è un altra sfida interna al progetto del film ed è tutta sulle spalle di Emma Watson. Suo è il compito di incarnare Mae Holland, vittima e carnefice, emblema di un cancro che non ha più le fattezze fredde del Grande Fratello orwelliano ma la sua bella e giovane presenza. La carriera stessa della Watson, che si è ritrovata ancora bambina al centro di un fenomeno di curiosità di massa, quale la saga cinematografica di Harry Potter, con quel che ha comportato per lei in termini di esperienza di visibilità, pubblicità e -perché no- fanatismo, e le sue scelte successive, tutte volte a staccarsi da quel blocco di partenza, correndo anche verso un cinema molto differente, spesso autoriale o pseudo tale, potrebbe aleggiare come un fantasma più o meno consapevole attorno al suo personaggio in questo film. Al suo fianco, Tom Hanks nei panni del guru di Circle, un uomo (ma anche un imprenditore), secondo cui "sapere è bene" ma "sapere tutto è meglio".




  
   
G.    27/04     FILM CICLO D’ESSAI                     
V.    28/04     1 Spettacolo                               21.30 
S.    29/04     2 Spettacoli                  20.00     22.00
D.    30/04     2 Spettacoli                  20.00     22.00                         
L.    01/05     1 Spettacolo                               21.30
M.   02/05     1 Spettacolo                               21.30             
Mc.03/05      1 Spettacolo                               21.30            



THE CIRCLE
THE CIRCLE - NOME E COGNOME
MAIL
THE CIRCLE - PROGRAMMAZIONE
VENERDì 28 21.30
SABATO 29 20.00
SABATO 29 22.00
DOMENICA 30 20.00
DOMENICA 30 22.00
LUNEDì 01 21.30
MARTEDì 02 21.30
MERCOLEDì 03 21.30
THE CIRCLE - BIGLIETTI
1
2
3
4


REGOLE DELLA PRENOTAZIONE
  1. La prenotazione non vale per il giorno stesso, ma per i successivi;
  2. Si prega di stampare la mail di conferma della prenotazione, che vi arriverà via mail;
  3. Presentarsi alla cassa, almeno 20 minuti prima dell'inizio del film, presentando la mail di conferma.


Famiglia all'Improvviso 



































        
Samuel è un eterno adolescente, uno che vive in vacanza dalle responsabilità della vita, che non riesce a fermare il divertimento nemmeno quando l'ora si fa tarda. Poi, una mattina, bussa alla sua porta una vecchia fiamma, la ragazza di un'estate, Kristin, di cui Samuel non serba quasi ricordo e gli mette in braccio un neonato, Gloria: sua figlia. Kristin sale quindi su un taxi e sparisce letteralmente nulla. Samuel la rincorre a Londra, convinto che si tratti di un disguido rapidamente risolvibile, ma otto anni dopo lui e Gloria sono ancora insieme, più legati che mai. 

Se fosse un esercizio di ginnastica, un movimento del corpo, il film di Hugo Gélin sarebbe una capovolta. Un movimento acrobatico, a suo modo spettacolare, che però è alla portata di tutti; un'inversione, come quella nascosta nel titolo originale: “Demain tout commence”, e nel meccanismo al centro del film stesso, che non si può svelare senza pregiudicarne in parte la visione.
Una capriola come quelle all'ordine del giorno nel lavoro londinese di Samuel, lo stuntman, nel quale l'impatto è reale, inevitabile, ma l'abilità del professionista sta nel saperlo controllare, nell'andarci incontro nel migliore e più sicuro dei modi. In questo senso, nonostante sia il primo a lamentarsi dello scherzo della sorte e a dire che “non si fa un bambino con un altro bambino”, Samuel si rivela presto un professionista della paternità, che mette il suo “lavoro” al centro di tutto e adatta la sua vita di conseguenza. Questa è la parte su cui il film si concentra di più, giustamente, perché quando, per l'appunto con una capovolta, il quadro cambia radicalmente, nello spettatore non deve andar perso il sapore della prima parte, un sapore di felicità, e Omar Sy, dopo Quasi amici è una perfetta garanzia in questo senso. 

Storie come queste possono generare grande adesione ma anche un istintivo rifiuto, perché toccano corde profonde e tesissime, eppure ci sono almeno due ragioni che stanno saldamente dalla parte di Famiglia all'improvviso : la prima è che non c'era un altro modo di raccontare questa storia; non sarà nuovo, sarà smussato dai tratti più spigolosi, ma quello scelto dagli sceneggiatori è probabilmente l'approccio migliore a disposizione; e poi è un film senza rimpianti, almeno da parte dei protagonisti, e in questo genere di racconti sono i rimpianti a secernere retorica, ragion per cui la loro assenza è di per sé un bella notizia.




G.    27/04     1 Spettacolo                               21.30                  
V.    28/04     1 Spettacolo                               21.30 
S.    29/04     3 Spettacoli    17.00     19.30     22.00
D.    30/04     3 Spettacoli    17.00     19.30     22.00                         
L.    01/05     2 Spettacoli                  19.00     21.30
M.   02/05     1 Spettacolo                                21.30             
Mc.03/05      1 Spettacolo                                21.30                                           



FAMIGLIA ALL'IMPROVVISO
FAMIGLIA ALL'IMPROVVISO - NOME E COGNOME
MAIL
FAMIGLIA ALL'IMPROVVISO - PROGRAMMAZIONE
GIOVEDI' 27 21.30
VENERDI' 28 21.30
SABATO 29 17.00
SABATO 29 19.30
SABATO 29 22.00
DOMENICA 30 17.00
DOMENICA 30 19.30
DOMENICA 30 22.00
LUNEDI' 01 19.00
LUNEDI' 01 21.30
MARTEDI' 02 21.30
MERCOLEDI' 03 21.30
FAMIGLIA ALL'IMPROVVISO - BIGLIETTI
1
2
3
4



REGOLE DELLA PRENOTAZIONE
  1. La prenotazione non vale per il giorno stesso, ma per i successivi;
  2. Si prega di stampare la mail di conferma della prenotazione, che vi arriverà via mail;
  3. Presentarsi alla cassa, almeno 20 minuti prima dell'inizio del film, presentando la mail di conferma.



Guardiani della Galassia 2 - anche in 3D 



































        
Assoldati dai Sovereign ma poi braccati da questi per aver rubato delle preziose batterie, i guardiani della galassia si dividono in due gruppi: Rocket e Groot se la vedono con i Ravagers di Yondu, mentre Star-Lord conosce finalmente il padre, Ego, scoprendo molti segreti inaspettati sulla propria natura semi-umana.
Non se l'aspettavano in molti nel 2014, ma I Guardiani della Galassia ha saputo sdrammatizzare una space opera ad elevato rischio di ridicolo, restituendo quell'attitudine disincantata, da spacconi, con cui Han Solo o Jack Burton hanno salvato fantasy e sci-fi dalla noia seriosa dei biografi nerd. Tanto da poter portare tranquillamente ad affermare che lo scanzonato spirito originario di Guerre stellari alberghi più nel film di James Gunn che in quanto sia avvenuto alla saga degli Skywalker negli ultimi trent'anni. Per il secondo episodio della serie, ultimo atto prima delle attese Infinity Wars che vedranno Guardiani e Avengers lottare insieme, James Gunn si trovava quindi di fronte a un pericolo più temibile di un mostro dallo spazio esterno: la paura di non essere all'altezza dell'originale oppure di tradirne l'essenza.

Per non sbagliare Gunn ha scelto la soluzione più semplice: premere sull'acceleratore, insistere sul "di più" e "meglio". Effetti 3D ai massimi livelli - la sequenza di uccisione del mostro tentacolare è impressionante, anche se sembra più che altro uno showcase fieristico - colonna sonora onnipresente, con riferimenti intratestuali ancor più marcati (che rasentano l'eccesso stucchevole con "Father and Son" di Cat Stevens); battute acide e scurrili in bocca a Drax e Rocket Raccoon in ogni occasione.
Seguendo un curioso fil rouge da "ultimi giorni della disco music" che ha innervato molto cinema recente - da Tutti vogliono qualcosa di Richard Linklater in giù - I Guardiani della Galassia Vol. 2 insiste nuovamente sul periodo di passaggio tra '70 e '80, punto di svolta nella storia degli Stati Uniti d'America, rivivendolo attraverso le audio cassette di Peter Quill. Quest'ultimo, di fronte a una duplice figura paterna, espone ancor più le proprie debolezze, nel nome di una scomposizione e ricomposizione del macho in una nuova forma di eroe che non disdegna di mostrare il suo lato tenero e vulnerabile, con una donna forte al proprio fianco. 
Per l'occasione la generazione dei macho cinematografici anni Ottanta rivive quasi al gran completo, in una parata di stelle action che fa pensare più a I Mercenari della Galassia che ai Guardiani della stessa: tra un Kurt Russell padre-padrone-dio che di nome fa Ego e un Sylvester Stallone re dei ladri trovano posto persino Michelle Yeoh e Ving Rhames, con contorno di un Michael Rooker eternamente Henry, pioggia di sangue.




 

3D
ORARIO SPETTACOLI
 
V.    28/04     1 Spettacolo                          21.30                   
S.    29/04     1 Spettacolo    16.00
D.    30/04     1 Spettacolo              18,45                          
L.    01/05     1 Spettacolo                          21.30
Mc. 03/05     1 Spettacolo                          21.30                            


NO 3D
ORARIO SPETTACOLI
 
 

G.    27/04     1 Spettacolo                               21.30                   
S.    29/04     2 Spettacoli               18.45        22.00
D.    30/04     2 Spettacoli   16.00                    22.00                         
L.    01/05     1 Spettacolo              18.15
M.   02/05     1 Spettacolo               21.30                             


GUARDIANI DELLA GALASSIA
GUARDIANI DELLA GALASSIA - NOME E COGNOME
MAIL
GUARDIANI DELLA GALASSIA - PROGRAMMAZIONE
GIOVEDì 27 21.30 NO 3D
VENERDì 28 21.30 3D
SABATO 29 16.00 3D
SABATO 29 18.45 NO 3D
SABATO 29 22.00 NO 3D
DOMENICA 30 16.00 NO 3D
DOMENICA 30 18.45 3D
DOMENICA 30 22.00 NO 3D
LUNEDì 01 18.15 NO 3D
LUNEDì 01 21.30 3D
MARTED' 02 21.30 NO3D
MERCOLED' 03 21.30 3D
GUARDIANI DELLA GALASSIA - BIGLIETTI
1
2
3
4




REGOLE DELLA PRENOTAZIONE
  1. La prenotazione non vale per il giorno stesso, ma per i successivi;
  2. Si prega di stampare la mail di conferma della prenotazione, che vi arriverà via mail;
  3. Presentarsi alla cassa, almeno 20 minuti prima dell'inizio del film, presentando la mail di conferma.

             



Baby Boss
Regia di Tom McGrath. Un film con Alec BaldwinSteve BuscemiLisa KudrowJimmy KimmelViviAnn YeeEric Bell Jr..Cast completo Titolo originale: The Boss Baby. Genere Animazione - USA2017durata 97 minuti. Uscita cinema giovedì 20aprile 2017 distribuito da 20th Century Fox


































       
        

        
Tim Templeton è un bambino felice: ha sette anni e mezzo, i genitori lo adorano, ed è dotato di una fervida immaginazione che gli permette di vivere ogni situazione come un'eccitante avventura. Almeno finché non arriva in casa il nuovo fratellino, che istantaneamente monopolizza le attenzioni e l'affetto dei genitori lasciando Tim da solo a domandarsi come sia potuto succedere che il neonato sia diventato il boss in casa sua. Nello sguardo di Tim, Baby Boss è infatti un piccolo dittatore, un adulto travestito da bebè con un'agenda nascosta della quale i loro genitori sono all'oscuro. Sarà lo stesso Baby Boss a rivelare i suoi piani a Tim perché, oltre ad andare in giro in giacca, cravatta e ventiquattrore come un dirigente aziendale, è un neonato parlante, la cui missione è contrapporsi al trend che sta rubando l'attenzione dei potenziali genitori per dirottarla verso altre creature irresistibili: i cuccioli di cane.

La Dreamworks si mette in diretta competizione con la Pixar nel creare una storia che ricorda da vicino quella di Inside Out, sia perché affronta le paure dei bambini (non solo quella di essere spodestati da un fratellino o sorellina, centrale nel cinema dell'infanzia da Incompreso a Il piccolo Nicolas, ma anche la paura di volare, di togliere le rotelline alla bicicletta, o che i genitori, una volta affidati i figli ad una babysitter, non tornino più a riprenderli), sia perché sposa completamente il punto di vista del protagonista, che vede (e modifica) la realtà in base ai propri sentimenti, con l'aiuto di quella fervida immaginazione della quale siamo stati informati fin dalle prime scene.
Con la differenza che le sequenze in cui Tim trasforma la realtà in avventura sono graficamente distinte da quelle che raccontano il suo presente, e dunque risulta difficile accorgersi che anche l'arrivo di Baby Boss, e la natura del frugoletto, siano distorte dalla fantasia di un bambino spaventato dalla rivoluzione nel suo assetto domestico, che toglie la centralità e il privilegio dell'onnipotenza infantile concessi al primogenito. La sceneggiatura di Michael McCullers, già autore del Saturday Night Live e pirotecnico ideatore del secondo e terzo film della saga di Austin Powers, è un fuoco di fila di battute e situazioni comiche che non dimenticano di sviluppare il tema portante: un inno alla fratellanza che è il contraltare maschile a quello alla sorellanza innalzato da Frozen.

E se Baby Boss non ha la grazia ispirata di Inside Out o di Frozen (perché la Dreamworks non è ancora la Pixar o la Disney) mostra comunque coraggio e originalità nel creare un racconto non scontato affidato a un "narratore inaffidabile". E la regia di Tom McGrath, che ha diretto tutta la saga di Madagascar, si muove velocissima e crea scene d'azione che hanno la qualità liberatoria della fantasia a briglia sciolta di Tim.



        
S.    29/04     2 Spettacoli     16.30         18.15
D.    30/04     2 Spettacoli     16.30         18.15                         
L.    01/05     1 Spettacolo                                  19.00                                       

BABY BOSS
BABY BOSS - NOME E COGNOME
MAIL
BABY BOSS - NOME E COGNOME
SABATO 29 16.30
SABATO 29 18.15
DOMENICA 30 16.30
DOMENICA 30 18.15
LUNEDì 01 19.00
BABY BOSS - BIGLIETTI
1
2
3
4



 REGOLE DELLA PRENOTAZIONE
  1. La prenotazione non vale per il giorno stesso, ma per i successivi;
  2. Si prega di stampare la mail di conferma della prenotazione, che vi arriverà via mail;
  3. Presentarsi alla cassa, almeno 20 minuti prima dell'inizio del film, presentando la mail di conferma.

              
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